hitthaler-kJqG--488x255@Casa24-WebL’Italia si scopre, negli ultimi anni, sempre più green. Nel Paese sta crescendo l’attenzione verso l’edilizia di livello, complice la recente revisione legislativa, che ha portato lo Stato a recepire la direttiva europea sull’’efficienza energetica.

Non solo la certificazione energetica obbligatoria per legge, quella che, in caso di nuova costruzione, compravendita o locazione d’immobili, prevede il rilascio dell’Attestato di prestazione (Ape), compilato nel nuovo formato in vigore dallo scorso 1° ottobre. Ma anche, e sempre di più, le certificazioni volontarie, cioè quei protocolli studiati da enti e organizzazioni nazionali e internazionali (come l’Agenzia CasaClima di Bolzano o il Green Building Council), che servono a dettare precise regole su come edificare in modo sostenibile e che garantiscono, per il mercato, case di alta qualità, pensate nel rispetto dell’ambiente, del comfort e del portafoglio di chi le acquista e le abita.

Il risultato si legge nei numeri. Innanzitutto, quelli dell’Agenzia CasaClima, nata nel 2002, che lo scorso anno ha apposto uno dei propri sigilli (fra i numerosi protocolli elaborati, per le diverse tipologie di fabbricato) a quasi novecento nuove costruzioni e che, in 13 anni di attività, ha affiancato e certificato più di 6.300 case. Positivi sono inoltre i dati in arrivo dal Green Building Council Italia, che gestisce da noi il rilascio dell’internazionale Leed (e per primo ha adattato allo standard nazionale il Leed 2009 Nuove Costruzioni e Ristrutturazioni): i progetti, che hanno ottenuto la prestigiosa certificazione (tarata sul modello statunitense) o che sono in lista per ottenerla, sono 298 per una superficie totale di 14,9 milioni di mq (108 quelli che hanno già ricevuto il riconoscimento, per un milione di metri quadrati).

Se in passato ci si accontentava di avere la certificazione, oggi un’altra differenza è che sempre di più i committenti e i progettisti puntano a raggiungere le classi più alte dei protocolli volontari. Con case che non consumano. Fra gli edifici che, di recente, hanno ottenuto la targa CasaClima Gold spicca, ad esempio, un immobile residenziale realizzato in Val Pusteria su progetto dell’architetto Stefan Hitthaler. La casa, essenziale nelle sue forme, è costruita in legno, isolata con fibra di legno e riscaldata attraverso l’impiego di una pompa di calore.

La corsa al sigillo “oro” dell’agenzia altoatesina riguarda anche le imprese. È certificata Gold, in Emilia Romagna, la sede di Abitcoop, cooperativa che a sua volta ha all’attivo una serie di operazioni immobiliari effettuate sotto l’egida di CasaClimaA. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, riguarda 18 appartamenti, ultimati nel 2015 a Modena, in via Tobagi, dotati di impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, di una centrale termica con pompa di calore e caldaia a gas di supporto, di un impianto fotovoltaico e di un sistema di ventilazione indipendente, per ciascun alloggio, a recupero di calore.

Sul fronte Leed, fra le ultime realizzazioni (oltre al grattacielo Sanpaolo-Intesa di Torino, vedi foto in pagina) è da segnalare il residence Galileo di Costabissara, in provincia di Vicenza, progettato da Andrea Moro, costruito dalla Pozza Matteo e che ha raggiunto (primo edificio residenziale in Italia) il punteggio Gold nella sezione di Gbc Home, dedicato agli immobili abitativi e sviluppato a partire dal Leed for Homes. La palazzina, di 8 unità, ha fra gli aspetti vincenti la selezione del sito, l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche e l’uso di materiali riciclati.

Sono infine in dirittura di arrivo, a Guarene, in provincia di Cuneo, i lavori di ristrutturazione di un rustico individuato da Gbc Italia come primo caso studio per la valutazione del protocollo Gbc Historic Building, che applica i criteri di sostenibilità del mondo Leed al recupero di fabbricati d’epoca e con valore testimoniale. “Progetto Guarene” ha visto impegnata la start up torinese Greengrass Bioedilizia, che opera come appaltatore generale, per 20 mesi di cantiere, per completare un intervento su 500 metri quadrati complessivi e mille mq di giardino, con una forte valenza “dimostrativa”. L’edificio ospiterà infatti una parte residenziale, due B&B e, nell’ ex fienile, l’ufficio del network di comunicazione e una cantina di prodotti e vini biologici.

Fonte:Il sole 24 ore

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